|
Questo Oav fa da ponte tra la serie
“Mazinger Z” e “il Grande Mazinga” infatti introduce Tetsuya e i nuovi nemici
della serie.
Fa capire l’abisso che c’è tra i due mezzi e
le due orde nemiche, giustamente per un robot 'cazzuto' servono nemici 'cazzuti'.
Per buona parte del film vediamo Mazinga Z
subire di brutto da nemici che il Grande Mazinga abbatte in scioltezza.
Ma veniamo alle “chicche”, a cominciare
dalla sigla d’apertura che è stata personalmente disegnata “nientepopodimenoche”
dal Maestro Go Nagai coi suoi sacri piedi:

Quando fanno vedere immagini dei posti
attaccati nel mondo, si vede un mostro che passa vicinissimo alla statua della
libertà, ma non la sfiora lasciandola illesa; probabile segno della “sudditanza
psicologica” del Giappone del tempo rispetto agli Stati Uniti. A Parigi e
Londra, la Torre Eiffel e il Big Ben vengono distrutti allegramente.
Tra le prime sequenze, dove i nostri
beniamini sono su un terrazzo, si vede Ryo Kabuto con la camicia annodata ad
altezza addominali in un modo orribilmente gay(BLUEEEAAARGHH!!!) (vedi
immagine) ma anche Sayaka che si scatena ballando una musichetta alla
radio mostrandoci le sue mutandine bianche!!!!!!!(che beeeellooo).

Nonostante sia un Oav, quando Mazinga Z esce
parzialmente riparato dopo aver affrontato la prima ondata di mostri meccanici,
ci sono giustamente dei detriti che galleggiano sulla piscina, ma svuotata
l’acqua lui è perfetto come se fosse appena uscito dal concessionario e
addirittura tirato a lucido!! Subito dopo ritorna tutto ammaccato. Il motivo è
ovvio, hanno riciclato la scena!!
L’animazione è di ottima qualità, ma una
nota particolare la merita la sequenza di lotta con le spade tra Mazinga Z e il
“Gladiatore” che sfoggia un'animazione fluidissima davvero eccellente.
|