Grand Prix e il campionissimo

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Titoli episodi e commento

Enigmistica di Takaya!

GRAND PRIX E IL CAMPIONISSIMO

(Arrow embleme grand prix no taka) [Toei Doga 1977]

1) Verso la gloria

2) Rinascere come la fenice

3) Il prototipo

4) Una manovra difficile

5) Una corsa disperata

6) La verità dietro la maschera

7) Takaya e la sua nuova macchina

8) Vai, sei ruote, vai

9) 500 miglia di ghiaccio bollente

10) Il rally di Montecarlo

11) La freccia alata Todoroki

12) Un amore impossibile

13) Il gran premio di Montecarlo

14) I mulini a vento

15) Le mans

16) Corri verso la vittoria

17) Si avvicina il gran premio

18) Il circuito di Digione

19) Silverstone

20) Un esordio difficile

21) Un gran premio di solidarietà

22) Il Gran premio del Giappone

23)Una vittoria dedicata al padre

24) Un tragico passato

25) Un safari di 5000 Km

26) Le nevi del Kilimangiaro

27) Le grandi potenze

28) Takaya alle montagne rocciose

29) Bersaglio su Takaya

30) Il ritorno di Takaya

31) Il falco solitario

32) Geronimo in fiamme

33) Corsa ad ostacoli

34) Samurai torna in vita

35) La prima gara di formula 0

36) Addestramento anti “G”

37) La leggenda di Lorelei

38) Takaya è salvo

39) Attraverso la linea della morte

40) Fiamme e lacrime sul circuito

41) Corri e volta, falco selvatico

42) Morte di un amico rivale

43) Il circuito di Asama

44) Falco!Vola verso il traguardo

 

 

 

 

LA SERIE:

Trama:

Takaya Todoroki è un ragazzo con una grande passione per i motori e un sogno da realizzare: diventare un campione di automobilismo! Si costruisce la prima auto da corsa da solo, lavorando per guadagnare i soldi necessari per l’acquisto dei materiali.

La prima gara fu disastrosa, con la sua auto distrutta, ma con un famoso pilota di F1 che lo nota e vede per lui un futuro da campione.

Inizia l’avventura nell’automobilismo che conta nella scuderia Katori Motors.

Dopo screzi con gli altri piloti, corse massacranti, amori difficoltosi, ricordi del padre che ritornano nella sua mente… il nostro Takaya raggiungerà il suo traguardo. 

 

Ricordi che ci hanno spinto a rivederlo:

-Grand Prix, nella nostra memoria, era considerato un cartone animato serio e molto vicino alla realtà automobilistica fine anni settanta - primi anni ottanta.

 

Regge le aspettative?

L’animazione è abbastanza buona anche se a volte si perde in banali errori di prospettiva dalle auto.

I dialoghi sono piuttosto pertinenti al linguaggio automobilistico e, la voce fuori campo che spiega il funzionamento di alcune tecniche di guida (es: la sbandata controllata), è molto apprezzabile.

E’ presente il connubio donne-motori che caratterizza la vita dei piloti automobilistici.

Vengono citate le scuderie più famose dell’epoca e i circuiti classici del “carrozzone” della F1. Anche i piloti rivali di Takaya sono quelli dell’epoca, con sensibili variazioni dei nomi (ad esempio Nick Lanz, ovvero Nicky Lauda).

Nell’ultima parte della serie si perde un po’ il contatto con la realtà, con l’introduzione della Formula 0... Forse un suggerimento per il vero mondo dell’automobilismo?!

Primo appunto: i piloti di F1 corrono in F1, quelli di rally corrono nei rally e poi ci sono piloti che si esibiscono nelle grandi classiche (24 ore di Le Mans ad esempio). In questa serie i piloti sono sempre gli stessi, come le scuderie per tutte le discipline... diventa un grande “minestrone”.

Secondo appunto: ci sono alcune cose inspiegabili ed irrealizzabili... Ad esempio Takaya percorre in una notte  Montecarlo-Barcellona, andata e ritorno e poi, al mattino, è fresco come una rosa, con l’auto in perfette condizioni, pronto per una gara massacrante... Oppure scala il Kilimangiaro per andare dal padre defunto dopo aver abbandonato il povero Sakita sul traguardo.

Terzo appunto: un plauso alla Yamato Video per aver portato in Dvd questa bella serie, in una qualità ottima con scene inedite… ma potevano evitare di commentare sulle copertine le morti dei personaggi con 3 numeri di anticipo...

Zoldover