Jane & Micci

Errori episodi

Titoli episodi e commento

JANE E MICCI
 

(Sasurai no taiyo) [Mushi Productions 1971]

 

1) Scambio di destini

2) Festa di compleanno

3) Il concorso

4) La scoperta

5) Voglio il successo

6) La condizione sociale

7) Come un canarino

8) Un incontro di boxe

9) Addio Fanny

10) Domani si parte

11) Suona la tromba

12) Ritorno a casa

13) Sole vagabondo

14) Un vestito di lacrime

15) Il concorso di canto

16) Cantando al tramonto

17) Allenamento speciale

18) La canzone del porto

19) Il lungo cammino

20) Il segreto

21) Cantando al mare

22) Al festival

23) La cantante fantasma

24) Un segreto rivelato

25) Papà addio

26) Buona fortuna

 

LA SERIE:

Trama:

Nicoletta e Michela sono due ragazze di 17 anni che frequentano la stessa scuola. La prima proviene da una famiglia povera e conosce le difficoltà della vita, la seconda invece vive nel lusso, viziata e lontana dai problemi di chi non riesce nemmeno a sfamarsi. Le due ragazze condividono però un oscuro segreto. Il giorno della loro nascita, infatti, sono state scambiate nella culla da un’infermiera desiderosa di far provare alla bambina ricca la povertà e a quella povera la ricchezza.

Ignare della cosa, le giovani decideranno di intraprendere entrambe la carriera di cantanti cercando di affermarsi e dimostrare all'altra la propria superiorità.

 

Ragioni che ci hanno spinto a rivederla:

-Nessuno sapeva come finisse

-Le angherie a cui viene continuamente sottoposta Nicoletta da parte di Michela

-I duri allenamenti del signor Egawa

-Le 'mazzette' che elargisce la ricca e facoltosa mamma di Michela per far andare avanti la carriera della figlia

 

Regge le aspettative?

La serie è datata 1971 e i suoi anni si sentono tutti, specialmente nelle animazioni e nello stile di disegno. Ciò nonostante mantiene un'assoluta freschezza nelle situazioni e la visione risulta estremamente godibile.

Da notare che nello staff tecnico figura il nome di Yoshikazu Yasuhiko, conosciuto per aver curato il character design di Mobile Suit Gundam, Zambot 3 e altri capolavori robotici.

Bella e particolare la sigla di Nico Fidenco che già nei primi versi cerca di spiegare parte della trama, senza spoilerare nulla visto che lo scambio delle due culle ci viene presentato proprio all’inizio della prima puntata.

La serie era arrivata in Italia negli anni 80 con un primo doppiaggio dove i nomi delle protagoniste (Nozomi e Miki) erano diventati Jane e Micci. Negli anni 90 è stata poi acquistata da Mediaset che ha riproposto un nuovo doppiaggio dove tutti i nomi sono stati nuovamente cambiati, italianizzandoli, ma lasciando inalterati i cognomi originali. Dunque Nozomi è diventata Nicoletta Mine, Miki Michela Koda e altri protagonisti sono diventati Edgardo Egawa, Felice Mitsujima, Giancarlo Nohara ecc… rendendo il tutto piuttosto comico. Addirittura gli yen si sono trasformati in lire italiane!

Questa seconda edizione ha comunque il pregio di aver tradotto interamente tutte le canzoni cantate da Miki e Nozomi, canzoni che nella prima versione erano rimaste in giapponese.

Nulla da dire invece sul doppiaggio. Tutte ottime e azzeccate le voci tra le quali citiamo Debora Magnaghi su Nicoletta, Nadia Biondini su Michela e Franco Gamba su Fanny.

Le crudeli angherie e le continue vessazioni cui viene sottoposta la povera Nicoletta, rimandano inevitabilmente il pensiero a un’altra serie shojo simile nei contenuti: glass no kamen, ovvero ‘il grande sogno di Maya’ con Nicoletta nei panni di Maya, Michela in quelli di Ayumi Himekawa (con la quale non spartisce però l’abilità e la lealtà) e il signor Egawa in quelli della signora Tsukikage.

A differenza di Maya, però, Nicoletta dovrà fare molta più gavetta, aggirandosi a cantare canzoni d’amore, in bettole di infima categoria e portando la disperazione più profonda e nera nei volti dei poveri avventori dei locali (provate a guardare qualche immagine nella pagina degli errori…)

Errori ce ne è parecchi, specialmente di disegno ma anche di animazioni. Basti pensare a doppie cornette presenti in un telefono, valigette rimaste sospese per aria e tassisti che cambiano volto da una scena all’altra.

Detto questo, la serie risulta comunque molto piacevole nella sua visione, con una trama davvero interessante che lascia letteralmente incollati alla sedia per vedere cosa succederà ancora e, non meno importante, un finale che non lascia niente in sospeso.

 

Geruge