Hurricane Polymar

Errori episodi 1-10

Errori episodi 11-26

Titoli episodi e commento

HURRICANE POLYMAR

(Hurricane Polymar) [Tatsunoko 1974]

1. La banda Masasabi

2. Lo scorpione rosso

3. Il riscatto di Hundreg

4. Il serpente a sonagli

5. La banda del ragno

6. I ladri talpa

7. La gang dei dobermann

8. La pianta dell'ascidio

9. La banda del gatto

10. La banda della piovra elettrica

11. Lupo bianco e la banda dei lupi robot

12. Torimeka, l'uomo uccello

13. Gli uomini farfalla

14. Guerra alla banda dei topi

15. Picadale, il misterioso uomo fulmine

16. Pirakans

17. Il segreto della nascita di Polymar

18. Crisi sotto i 50 gradi

19. Sylcot e la lingua del gigante

20. La banda dei pesci arcieri

21. La volpe trasformista

22. La vendetta della banda Kyo Beetle

23. L'attacco dei pesci volanti

24. L'uomo piovra

25. La banda delle tartarughe

26. L'ultima apparizione di Polymar

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA SERIE:

Trama:

Il crimine è sempre più agguerrito tanto da costringere le amministrazioni mondiali alla creazione di un corpo speciale di polizia internazionale, l’Interpol. A Tokyo, il capo di questa sezione della polizia, è il generale Onikawara.

Il figlio di Onikawara, Takeshi, assunto nell’Interpol ma poi allontanato dal padre perché non ritenuto abbastanza responsabile e competente, custodisce un segreto: prima di morire, il professor Onegasteru gli dona la sua ultima scoperta, uno speciale casco formato da un nuovo composto chimico, il Polyment, che permette al ragazzo di trasformarsi in Hurricane Polymar. La pelle di Polymar diventa così più resistente dell’acciaio e, grazie alla speciale armatura, Polymar acquisirà la capacità di trasformarsi in trivella, auto, jet etc…

Con la collaborazione del fido Barone (intelligente ma fifone cane San Bernardo), della bella e sexy Teru e del suo capo, il detective privato Joe Kuruma (tanto spavaldo quanto imbranato), dopo aver eliminato le bande più feroci (tutte “casualmente” con nomi di rettili o animali), Polymar riporterà l’ordine nel mondo.

 

Ricordi che ci hanno spinto a rivederla:

-Sicuramente lo abbiamo scelto per completare il trittico Tatsunoko per eccellenza: Kyashan, Tekkaman, Polymar.

-Combattimenti molto degni, soprattutto le pose, ispirate palesemente al mitico Bruce Lee

-Uno dei pochi cartoni arrivato con la sigla originale Giapponese. Bellissima ed esaltantissima!

 

Regge le aspettative?

L’animazione è sicuramente buona e anche le musiche di sottofondo sono molto divertenti e azzeccate, soprattutto nei combattimenti (durante i quali, il più delle volte, è presente la sigla iniziale dell’anime). Doppiaggio italiano davvero molto valido. Tutte le voci dei personaggi principali sono indovinate, soprattutto quella del protagonista e del simpatico Kuruma.

Forse è la serie che vince il premio “Cambio abito in una mossa”. E’ sufficiente che il criminale dia una tirata al mantello con una mano et voilà, l’abito è totalmente differente, con tanto di maschera che compare dal nulla.

La serie è di sicuro nata per essere più divertente e con meno sentimentalismi rispetto a Tekkaman e Kyashan. I combattimenti sono decisamente feroci, soprattutto perché il ‘buon’ Polymar, all’urlo di “URAGANO ALL’ATTACCO!!!” si getta brutalmente in mezzo ai nemici, il più delle volte accanendosi su un solo personaggio in particolare (il malcapitato viene tempestato di pugni, calci in faccia, ginocchiate e gomitate a non finire!!)

L’Interpol, l’organizzazione creata per proteggere i cittadini dalle bande di delinquenti più feroci e astute, non si accorge che un semplice investigatore privato di serie B (Kuruma) li spia dalla finestra con un banalissimo periscopio! Alla faccia della sorveglianza!

Il cast è un classico. Il terzetto base composto dall’eroe, la bella, lo scemo e l’animale. Quest’ultimo, come intelligenza, uno o due gradini al di sopra degli altri…

La bella Teru, impiegata e ‘segretaria’ di Kuruma, in realtà è la proprietaria del locale utilizzato come ufficio... e ogni tanto assistiamo a dei veri e propri siparietti sull'affitto.

Mitica la frase preceduta dalla risata di scherno, ogni volta che entra in scena Polymar e che fa da preludio al pestaggio dei cattivi:

"Il senso di giustizia mi chiama ovunque nel mondo ci siano dei malvagi.
Hurricane Polymar.
Per te è finita!!!"

Giusto una nota aggiunta sul design di Polymar. Il casco con le punte gialle e colore rosso sangue è molto fico, ma secondo voi perché gli hanno messo una freccia che ne indica il pacco???

Zoldover