Gaiking, il robot guerriero

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Titoli episodi e commento

GAIKING, IL ROBOT GUERRIERO

(Daiku Maryu Gaiking) [Toei Doga 1976]

1) L'orrore nero

2) Il colpo magico di Sanshiro

3) Darius il grande

4) La statuina Jomon

5) Yamatake alla carica

6) La resurrezione dell'Impero Mu

7) La croce mortale rovesciata

8) Il Drago Spaziale impazzisce!

9) Le piste di Nazca

10) Nei cieli di Hong Kong

11) Le sfere di fuoco

12) Rispondi, Midori!

13) Le piramidi del Sahara

14) Il contrattacco del Drago Spaziale

15) Il cavaliere della croce mortale

16) Separazione eterna

17) Sfida nell'oceano

18) L'arca di Noè

19) Peat senza pietà

20) La vendetta della tribù perduta

21) Le lacrime del diavolo giaguaro

22) L'enigma del regno sotterraneo

23) Inferno sulla Luna

24) Gli Dei dell'Isola di Pasqua

25) Battaglia ai confini del mondo

26) L'ultimo volo di Pegaso

27) Lo giuro sulla Croce del Sud

28) Missile Zeus, destinazione spazio

29) Momenti di gloria: Yamatake re del sumo

30) Un dinosauro nella giungla

31) L'aquila vendicatrice

32) La nave fantasma venuta dallo spazio

33) Il ritorno della regina Himiko

34) Assalto mortale

35) Un lancio per la gloria

36) Brucia, leone d'oro!

37) L'esercito Haniwa

38) Decollo immediato: destinazione Everest

39) Il pugno divino che segna la tempesta

40) La rosa smeraldina

41) La lama gigante non perdona

42) Il mostro di Lochness

43) Un castello fantasma su Marte

44) L'ultima eroica battaglia per la Terra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA SERIE:

Trama:

Zela è un pacifico pianeta dall'elevato progresso tecnologico, minacciato improvvisamente dalla presenza di un buco nero che lo condannerebbe a sparire nel giro di qualche mese. Darius il Grande, sfrutta l'emergenza per assumere il potere, pone "I Grandi Quattro"(Desmon, Killer, Asmoff e Dankell) alla guida del suo esercito e decide di invadere la Terra per farne la loro nuova dimora.

Il professor Daimoni, un brillante scienziato terrestre, per far fronte al pericolo, progetta e costruisce il Drago Spaziale, un'enorme base operativa dalle sembianze di drago e il Gaiking, un possente robot composto dalla testa del Drago Spaziale stesso. A supporto del Gaiking ci sono tre veicoli: il Buzzlar, indicato per operare sulla terra, lo Skylar, adatto ad operazioni aeree ed il Nessak, specifico per mansioni subacquee. Per pilotare il Drago e i mezzi di supporto viene radunato un gruppo di giovani talentuosi, tra cui spiccano Fan Lee, Peat, Sakon, Yamatake, Bunta, Akiro e Midori.

L'arma più potente a disposizione del Drago, il Gaiking, viene invece affidata ad un giovane giocatore di baseball, Sanshiro Tsuwabaki, l'unico in grado di pilotare il Gaiking perché dotato di poteri speciali. Venuti a sapere della cosa, gli Zeloidi mandano gli Uomini Uccello ad uccidere il ragazzo, ma l’equipaggio del Drago interviene, riuscendo a salvarlo. Purtroppo, il polso di Sanshiro viene ferito irrimediabilmente, costringendo il giovane a rinunciare alla carriera sportiva.
Dopo diverse incomprensioni con l'equipaggio, Sanshiro accetta responsabilmente il suo ruolo di pilota e decide di combattere i Mostri dell’Orrore Nero per difendere la Terra dalla minaccia dell'invasione di Zela.

 

Ricordi che ci hanno spinto a rivederlo:

-Ci incuriosiva vedere il nuovo stile di Go Nagai (vengono inseriti elementi attivi accanto al protagonista e una base che non sta li ad aspettare di essere attaccata ma va in giro, anche se brutta e panzona... Viene inoltre abbandonato il solito cliché dio/demone)

-I personaggi che affiancano il protagonista sono molti e interessanti (uno su tutti Fan Lee!)

-Il design particolare del robottone

-La trama non proprio banale rispetto al genere super robot  (così ci ricordavamo...)

-Nessuno si ricordava come andava a finire

 

Regge le aspettative?

Animazioni e disegni sono di discreta qualità. Sono un po’ pesanti alcune scene riciclate (specialmente quella del drago spaziale che emerge dal mare) ma sono anche piuttosto veloci quindi scorrono bene (a differenza di vere torture come le trasformazioni infinite di He-man o Sailormoon) 

La storia purtroppo è priva di spessore e nulla cambia guardando gli episodi in ordine sparso o saltando semplicemente tutto il blocco centrale. A parte qualche episodio più interessante (il Drago Spaziale in mano ai nemici e l'amore di Sanshiro per una ‘zeloide’) si può affermare senza particolari dubbi che è sufficiente guardare il primo episodio e l'ultimo per avere una visione chiara della serie. Un po' troppo poco per un anime che dura la bellezza di 44 puntate!!
E' un peccato perché i personaggi sono vari e anche abbastanza caratterizzati. Sicuramente potevano esserci le premesse per qualche colpo di scena maggiore, momenti divertenti e soprattutto drammatici (è raro trovare una serie anime robotica che annoveri una decina di personaggi principali, quindi il potenziale c’era tutto!) 

Purtroppo anche i nemici rimangono coinvolti nella pochezza della trama. Per l'intera durata della serie rimangono sempre gli stessi (i Grandi Quattro più Darius), venendo sconfitti tutti nell'ultima puntata.

Il tema centrale delle vicende riguarda spesso i famosi misteri della Terra. Dagli UFO, al mostro di Loch Ness (o Lock Ness, come scritto nel titolo dell'episodio...), dalle piramidi ai dolmen dell'isola di Pasqua. L'idea è di per sé piuttosto buona, peccato che non abbia trovato un migliore approfondimento limitandosi a presunte nozioni alla dottor Steel di Fantaman.

Il Drago Spaziale è davvero brutto, non c'è che dire. In alcuni momenti il petto stesso del Gaiking (che ricordiamo è composto dalla testa del drago) risulta inguardabile. Stessa cosa riguardo al raggio facciale del robot (gli si apre la maschera, mostrando un faccione da scheletro-robotico davvero disarmante). Va considerato, inoltre, che solo un demente progetterebbe un'arma cosi orrida e rischiosa in quanto espone i meccanismi della testa ed il pilota stesso! 

Alla data della sua prima messa in onda in Italia, vennero acquistati e trasmessi solo i primi 26 episodi della serie, lasciandola dunque incompiuta (come precedentemente detto, sarebbe bastato trasmettere anche solo l'ultima puntata per avere un finale sensato). Nel 2000, la Yamato video ha completato il doppiaggio dei successivi episodi (cambiando tutti i doppiatori, ma lasciando quasi intatta la pronuncia dei nomi come continuità con la prima edizione), pubblicando l'intera serie prima in vhs e poi in dvd. Da segnalare che la lista degli episodi qui di fianco, si riferisce a questa seconda pubblicazione). 

Buone le voci dei protagonisti, tutte piuttosto azzeccate (sia nella vecchia edizione che in quella nuova). 

Assolutamente fondamentale la presenza di Fan Lee nella serie. E' risolutivo in più di un'occasione (un po' come succede con Flender in Kyashan o Andro Umeda in Tekkaman). Un vero mito capace di effettuare qualsiasi cosa: tira calci volanti a destra e a manca meglio di un provetto Chuck Norris (o come un Bruce Lee in acido pesante), è protagonista assoluto di alcune puntate, salva gli amici nei momenti più critici. Non si fa scrupoli neppure a colpire alla gola il suo compagno Sakon, né tanto meno non lesina calci se il bersaglio è una donna (anzi, le fa un vero e proprio agguato in stile ninja!). Il massimo lo raggiunge quando s'ingrazia il padre di una Giapponese spacciandosi per tale (come s'intuisce dal cognome, Lee è cinese!!!). Possiamo affermare con certezza che la sua presenza ci ha reso più gradevole e meno indigesta la visione di tutta la serie! 

La sigla iniziale arrivata in Italia è una canzone discomusic degli anni 80, intitolata 'It takes me higher' e cantata da Gerry Edmond. La sigla originale giapponese fu composta da Shunsuke Kikuchi, un maestro nel suo campo, già affermato per aver creato le musiche di anime quali Goldrake, Dragonball, Polymar, l’Uomo Tigre e molti altri... 

La serie è nata da un’idea di Go Nagai che però, all’epoca, fu escluso dai credits dalla Toei Animation. Questo fatto portò varie dispute legali tra l’autore e la casa di produzione, che si conclusero con una rottura tra le parti (che si riappacificarono solo negli anni '90)

Abbastanza gravi e da segnalare, alcuni errori nei rodovetri così come già visto in Ufo Diapolon. In un’immagine dei primi episodi, uno dei Grandi Quattro ha la bocca disegnata e animata spostata dalla faccia mentre, in una delle ultime puntate, Peat rimane senza braccia e una parte del torace (nel disegno precedente quelle parti erano coperte da Sanshiro e Sakon voltati di schiena; quando i due si tolgono, gli autori si sono dimenticati di disegnare la parte restante del corpo di Peat e il poverino è rimasto privo di alcuni pezzi!). Inoltre, spesso il Drago Spaziale (ma anche gli altri veicoli e i mostri nemici) varia troppo di dimensioni: a volte è grande quanto il Gaiking, altre volte una sua sola zampa ne eguaglia la stazza.

Da segnalare, infine, che nel 2005 è stato creato dalla Toei animation, un remake composto da 39 episodi e intitolato Gaiking, legend of Daiku Maryu. Può darsi che un giorno avremo il coraggio di visionarlo

Zanin e Geruge