L'animazione e i disegni sono di ottima
qualità. Sia nelle scene di vita quotidiana che in quelle di
preparazione alla battaglia che negli scontri stessi, tutto
sembra essere reale.
Le musiche sono varie, azzeccate e spaziano ben oltre
le solite sigle in versione strumentale.
Sono tutte molto adatte ad enfatizzare la situazione, ma in
alcuni momenti cruciali (ad esempio quando arriva la Triade Nera
o quando Hammon attacca la Base Bianca), sono volutamente
"sbagliate": in Gundam è bene non dare niente per scontato
Gran magnetismo viene conferito alla
vicenda nell'usare luoghi geografici reali: le battaglie, oltre
che nello spazio, si svolgeranno anche sulla Terra, toccando
luoghi come Belfast, Jaburo (Jaburu in Brasile) e gli Stati Uniti.
Nonostante sia una serie robotica, viene
lasciato enorme spazio alla caratterizzazione e introspezione
dei personaggi. In entrambi gli schieramenti ci sono persone
di valore, non è difficile simpatizzare per Zeon o detestare
alcuni alto grado della Federazione.
La serie può essere idealmente divisa in 2
parti, una più conforme ai canoni robotici vecchi e un'altra dove
raggiunge il suo apice sfruttando un crescendo di climax e
morte.
Il protagonista è Amuro Ray, il pilota del
Gundam. Non solo ai suoi comprimari ma anche ai soldati di Zeon viene data talmente importanza, da spostare l'attenzione
oltre i Mobile Suit, relegandoli dunque a quello che sono, ovvero dei
semplici mezzi. Il punto chiave della storia diventano le
emozioni e i sentimenti (amicizia, amore, compassione, dolore,
rivalità, invidia, odio, vendetta) più che le battaglie.
Vedendo Gundam, non è difficile capire da
dove abbia attinto Ideaki Anno per Evangelion
(a
titolo d’esempio, da scene puramente di battaglia e reali si
passa a deliri da schizofrenia, stravolgimenti con riferimenti
religiosi e scene ambientate in dimensioni ignote) anche se, a
mio avviso, Anno ha esagerato... In Gundam, anche quando
ci sono scene definibili come oniriche, tutto rimane molto capibile
nonostante i "New Type"
Oltre alla musica dirottata nei punti
chiave, a trarre in inganno c'è la presenza dei 3 bambini e del robo-palla Haro, che ben poche volte svolgono il ruolo di spalle
comiche per sdrammatizzare la situazione e nella seconda parte
servono a far capire come dei bambini cosi piccoli si sentano
coinvolti nella guerra.
Anche Gundam, giustamente, si avvale di
qualche scena riciclata (sequenze d'uscita/agganciamento,
qualche nemico che esplode) e non c'è nulla da recriminare
nell'usare più volte l'animazione dell’ RX 78 che, inquadrato in
¾, si gira e spara col beam rifle (tra l'altro animata in modo
eccellente!)
Però anche Gundam offre qualche chicca (no,
non parlo della bambina :P): ad esempio, trovo particolarmente
divertente quando Amuro, col Gundam rubato alle spalle, dice "e di
che cosa devo essere perdonato?" o che una Irlandese si chiami
"Miharu Ratokie" o Bright che, in una delle battaglie finali, si
preoccupa di dove siano i bambini -e fin qua tutto nella norma-
e poi chiede anche di Haro!!
Gundam ha avuto un passato travagliato, la
serie è stata accolta con scarso successo in prima emissione nel
1979 al punto che, gli episodi, inizialmente previsti 52, sono
stati troncati a 43, riuscendo comunque a mantenere lo stesso
coerenza e a terminare la serie. Solo in un secondo passaggio, Gundam è diventato acclamatissimo e ad ogni replica ha
visto il pubblico in continuo aumento esplodendo poi in quel
fenomeno culturale che imperversa da ormai 30 anni!!
I più attenti di voi noteranno che gli
episodi trattati sono 42 anziché 43. Un episodio, "l'isola di Kukurs Doan", è
stato ripudiato da Tomino perché disegnato in modo pessimo
(si narra che fossero tutti ubriachi nella sua realizzazione...).
Inoltre, come motivazione aggiuntiva, spezzava troppo il ritmo
narrativo prima di un accadimento importante. A mio avviso, in
questo caso, Tomino ha esagerato. E' vero
che l'episodio è disegnato in modo indegno, ma la storia era comunque
interessante, magari si sarebbe potuto spostarlo di numero.
Anche da noi il Mobile Suit bianco non se
l'è vista bene, anzi… pare che solo il primo passaggio
televisivo nel 1980 fosse autorizzato, gli altri avvenuti su
minori tv locali no. Questo ha fatto sì che la Sunrise abbia
impedito la trasmissione di qualsiasi altra serie di Gundam nel
nostro paese, perfino al ricorrere dei vent'anni. Poi, la casa
di produzione,
probabilmente mossa a compassione, ha ceduto in blocco
a Mediaset i diritti per Gundam, Z Gundam e Gundam Wing.
Quest'ultimo è stato trasmesso nel 2001, Gundam
è stato sottoposto a un trattamento di favore che l'ha lasciato
cosi come "Tomino vuole" (è stato tagliato un
episodio, Tomino in persona avrebbe scelto le voci italiane per i singoli
personaggi pretendendo inoltre che la sua creatura non fosse in alcun
modo adattata/censurata). Quello che Tomino non sa è che, durante la
trasmissione nel 2004, la serie è stata più volte spostata d'orario e
giorno senza alcun preavviso… Per fortuna, i fan ora possono bearsi del
"capolavoro Gundam" grazie all'edizione Dynit che viene venduta
o in due cofanetti o in singoli dvd.
Addirittura, oltre alla traccia audio
originale e al nuovo doppiaggio, è presente anche quello
storico. Logicamente non c'è paragone col nuovo
doppiaggio (troppo spesso si parla di scuola, molti nomi non
sono esatti...) pero è pieno di situazioni divertenti: ad esempio,
il nostro amico Morpheus ci segnala:
-Battaglia nella colonia Texas, alla fine
il colonnello M'Quve urla :"Uragang attento all'astronave,
restituiscilo a lady Kiscillia" e viene inquadrato un vaso
della dinastia Ming!!
Ma, scavando bene, anche il doppiaggio
originale 'jappo' ha una vera e propria perla! Addirittura nell’episodio 13 una donna
anziana (quella che invita più volte Amuro a nascondere il Core
Fighter) vestita con tanto di gonna… è doppiata con voce
maschile!! XD
Sono da segnalare tre presenze illustri ospiti di Gundam direttamente da Daitarn 3: la prima è facilissima da
trovare, si tratta di Icelina, l'amata di Garma, che è ovviamente Beauty.
Le
altre due si vedono nell'episodio 14: sono un prestigiatore Meganoide (Daitarn 3 ep 27) che si
esibisce per rallegrare le truppe di Zeon e Aran Banjo, che gli
applaude tra il pubblico.
Fatto salvo qualche sporadico errore di
colorazione e poco altro la serie è praticamente perfetta. La
storia è avvincente, segna una vera e propria rivoluzione
nell’animazione robotica riscrivendone le leggi. Narrata
magistralmente, con scontri spietati e dinamici, è in grado di
accattivare spettatori di qualsiasi età.
Non c'è da stupirsi che anche dopo
ben 30 anni, Gundam continua ogni anno a sfornare una nuova
serie ed ogni volta è un successo.
Zanin