Megaloman

Errori

Titoli episodi e commento

MEGALOMAN

(Megaloman) [Toho Company Ltd. 1979]

1) Colpisci fiammeggiante superman

2) I braccialetti dell'amicizia

3) L'urlo del kempo spaziale

4) La comparsa del mostro magnetico

5) Le stelle del monte Hoshimigoka

6) Ordine: operazione invasione

7) Combattete guerrieri d'amore

8) Sta' attento piccolo eroe

9) Un UFO è caduto in mare

10) Combatti in lacrime arma umana

11) Disputa per il comando

12) La grande sfida

13) La battaglia dei mostri

14) Minaccia per i bambini sulla Terra

15) Conflitto interiore

16) La maschera d'oro

17) Dov'è la base segreta?

18) Prove concrete

19) Il segreto delle squame

20) La grande invasione dei mostri

21) L'eroismo di Mary

22) Il segreto della fiamma di megalopoli

23) Prigionia infernale

24) Urge sangue

25) La morte di Seiji

26) Il mostro ragno Zvider

27) Un aiuto provvidenziale

28) Il sacrificio di Hyme

29) Takashi non colpire il mostro

30) Delitto al contrattacco

31) L'ultima sfida

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA SERIE:

Trama:

La stella Rosetta vive pacifica ai confini dell’universo fino al giorno in cui la tribù del Sangue Nero non decide di invaderla con l'intenzione di conquistarla. Durante la battaglia contro gli invasori, Takashi e sua madre Rosemary riescono a fuggire dal pianeta grazie al sacrificio del padre, ucciso da Capitan Delitto, comandante delle forze del Sangue Nero. La donna e il ragazzo scappano così con una navicella e atterrano sul pianeta Terra, precisamente in Giappone. Qui il giovane riprende a vivere un'esistenza pacifica assieme alla madre (che si fa chiamare Mary) tornando a scuola e frequentando la palestra di arti marziali del maestro Takamine. Assieme a lui, altri promettenti allievi: Uan, la figlia del maestro, il giovane e atletico Seiji, il burlone Hyosuke e il bambino Ippei. La vita scorre tranquilla per Takashi fino a quando la tribù del Sangue Nero non raggiunge la Terra con lo scopo di dominare anch'essa. A questo punto il ragazzo non può più tirarsi indietro. Mary dona a lui e ai suoi amici dei particolari braccialetti che permettono loro di indossare delle tute speciali. Oltre a ciò Takashi può trasformarsi in Megaloman, un gigante mascherato dotato di lunga capigliatura e in grado di combattere alla pari i terribili mostri alieni. Per difendere la Terra, sua nuova casa e per vendicare la triste sorte della stella natale, Takashi combatterà assieme ai suoi amici i malvagi invasori.

 

Ricordi che ci hanno spinto a rivederlo:
 

-Il design di Megaloman era davvero affascinante. Inoltre come non ricordare il suo colpo finale, la famosa ‘Fiamma di Megalopoli’?

-Mi ricordavo la sigla originale della serie presente soprattutto come background degli episodi

-Nessuno di noi ricordava la trama della serie né tantomeno come finisse. L’unico ricordo che avevo era di una misteriosa puntata in cui Megaloman veniva crocifisso circondato da un gruppo di mostri (che ho scoperto poi essere l'episodio 20).



Regge le aspettative?
 

Sicuramente più noto in Italia che in patria, Megaloman ha regalato un sacco di emozioni ai bambini degli anni 80. La serie appartiene al genere tokusatsu (così come i più famosi Ultraman, Kamen Raider e Power Rangers) ed è composta da 31 episodi.

La regia è rapida e sfrutta spesso giochi di luce e veloci inquadrature per dare dinamicità all'azione. Gli effetti speciali vengono usati con parsimonia e non sempre riescono nel loro intento. I mostri sono impersonati da stuntman con addosso dei pesanti costumi e in alcuni casi risultano parecchio ridicoli. E' da notare come la regia cerchi sempre di effettuare riprese dal basso per dare l'impressione che i personaggi (Megaloman o mostri) siano giganteschi. Menzione d'onore va alla carismatica 'Fiamma di Megalopoli', scaturita dai capelli di Megaloman e scagliata con una rotazione della testa, in grado di infliggere il colpo di grazia all'avversario.

La recitazione dei protagonisti non è sempre ottimale ma si attesta sulle produzioni seriali dell'epoca. Gli attori usano una mimica facciale spesso degna di Jim Carrey non dandosi per vinti neanche quando hanno una maschera addosso (in questo caso sfruttano al massimo il movimento di braccia e mani, agitate considerevolmente anche solo per dire una frase o dare un ordine!)

Le musiche sono ad opera del mitico Seiji Yokoyama, grande compositore noto soprattutto per aver musicato serie come Capitan Harlock e soprattutto I cavalieri dello zodiaco. In Megaloman sono presenti i soliti temi triste, allegro, di combattimento, di pericolo e la background della sigla che parte quando il nemico viene sconfitto. E’ da sottolineare che tra queste musiche ce n’è una che ritroviamo quasi identica in Fantaman (cambia solo una manciata di note). 

Nell’edizione italiana risulta azzeccata la scelta delle voci di tutti i protagonisti, tra i cui doppiatori annoveriamo Anna Rosa Garatti su Uan (la famosa voce di Teppei in 'Io sono Teppei', Maria in 'Fantaman' e Goku in 'The monkey').

La storia è piuttosto avvincente e gode di continuity con alcune puntate a se stanti sparse qua e là. Nell'episodio 20 viene introdotto il personaggio di Berlock, un malvagio scienziato agli ordini di Capitan Delitto, impersonato da Susumu Kurobe, il quale aveva già recitato in altre serie tokusatsu come Ultraman (nel ruolo di Hayata) e Winspector.

Considerato che è una serie per ragazzi, non vengono lesinate morti importanti da entrambe le fazioni come a mettere in evidenza che la guerra contro la tribù del Sangue Nero non è un gioco e miete continuamente vittime.

Ovviamente, anche in Megaloman è presente una delle più famose leggi dei robottoni, quella che vede i nemici immobili senza attaccare, ad attendere che i nostri eroi si posizionino per trasformarsi. Questa cosa la si nota soprattutto nella puntata 19 quando Takashi e amici, presi di mira dai cattivoni dotati di mitra, invece di scappare e ripararsi, si mettono in posizione per la trasformazione proprio davanti a centinaia di pallottole vaganti!

Incredibilmente, cosa che succede molto di raro in simili serie, qui capita che più mostri attacchino contemporaneamente Megaloman. Addirittura in cinque nella doppia puntata 20-21. Per contro, capiterà che un mostro si ritiri (come accade spesso anche in Jeeg e Devilman) ‘inspiegabilmente’ proprio dopo aver immobilizzato il nostro eroe e reso vulnerabile ad un attacco finale.

Lascia un po' perplessi il fatto che Takashi si chiamasse così quando ancora viveva su Rosetta. Che la stella fosse una colonia del Giappone (o viceversa)?? Comunque bisogna dire che il ragazzo e la madre sono stati moolto fortunati ad atterrare proprio a Tokyo tra tutte le città terrestri a disposizione!!

In conclusione, Megaloman si pone come una serie appassionante e piacevolmente narrata, con picchi di drammaticità interessanti. Se si è disposti a chiudere un occhio (a volte anche due) sugli effetti speciali e sulla recitazione un po' teatrale, è sicuramente consigliata ai nostalgici degli anni 70/80 e non.

Geruge


   

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