Sam, ragazzo del west

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Titoli episodi e commento

Special Bastardi count

SAM, IL RAGAZZO DEL WEST

(Kouya no shoonen Isamu) [Tokyo Movie Shinsha 1973]

1) La prova

2) Il primo duello

3) Killer Paburo

4) Un vano giuramento

5) Questione di coscienza

6) Big Stone

7) Watari Katunoshin

8) Sunboy

9) Festa di compleanno

10) La dolorosa rivelazione

11) L'incontro

12) Una decisione difficile

13) Wanted!

14) La resa dei conti

15) Duello nella città morta

16) Fino all'ultimo colpo

17) Una nuova vita

18) Ombre dal passato

19) Il ranch Morrison

20) Guerra sui pascoli

21) Coltello Nazuma

22) I fratelli Scorpion

23) Una stella per Sam

24) Le maschere rosse

25) Destini comuni

26) Ranch Morrison addio

27) Billy the kid

28) Il canyon dell'oro

29) Rivolta alla miniera

30) Uccidere o morire

31) L'attacco degli angeli neri

32) Il prezzo della vittoria

33) Bakarus il pistolero

34) Il rapinatore solitario

35) La vendetta del settimo anno

36) Tamburi di guerra

37) Il predicatore

38) Il sole sorge ancora

39) Nel cielo del west

40) Soldi facili

41) La mappa strappata

42) I due sceriffi

43) La legge del più forte

44) Il piccolo rapinatore

45) Lotta sul fiume

46) La figlia dello sceriffo

47) La terra promessa

48) La città senza legge

49) L'orientale

50) Il rapimento

51) Alla volta di Red River

52) Finalmente riuniti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

LA SERIE:

Trama:

Sam è poco più di un bambino quando viene rapito dalla “Banda Wingate", dei criminali che lo allevano per potersene servire durante le rapine.
Reth è particolarmente violento con lui, sembra quasi temere che il moccioso possa superarlo, Ned non esita a punirlo ma pare essere il più imparziale dei tre, infine Win è quello che ricopre un po’ il ruolo del padre, riconoscendogli meriti e salvandolo quando gli altri due esagerano.
Oltre ad essere lo sguattero della banda ed a guardare il rifugio, Sam ha ricevuto l'allenamento atto ad acquisire le abilità che un temuto fuorilegge deve avere. Per questo motivo è bravissimo ad andare a cavallo ed ha una mira infallibile con la pistola.

Sam è all'oscuro di cosa facciano i tre quando si allontanano dal rifugio e la realtà gli viene sbattuta in faccia quando Reth lo mette alla prova pretendendo che il ragazzo spari ad un uomo che stava passando da quelle parti per caso.

Sam troverà il coraggio e la forza per rompere il legame con i Wingate e risolvere le sue perplessità; capirà che, al contrario dei tre fuorilegge, lui non è un assassino e partirà alla volta di un viaggio che lo porterà alla ricerca del suo vero padre e a scoprire le origini del suo passato.
L’impresa sarebbe di per se disperata, scovare una persona negli sconfinati spazi del selvaggio west, ma c'è un dettaglio che restringe, e di molto, il campo di ricerca: Sam, come suo padre, è giapponese e questa è una buona traccia da cui partire.

Durante il suo girovagare Sam imparerà cosa siano sentimenti quale l'amore, l'amicizia e si ritroverà più volte a mettere la sua pistola a difesa dei deboli. Incontrerà terribili sicari ma conoscerà anche persone dal passato difficile tra i quali spicca Bigstone, un uomo di colore legato anch’egli ai Wingate da un triste destino.

 

Ricordi che ci hanno spinto a rivederlo:

-L'atmosfera da film western e le galoppate verso il sole 

-Le sparatorie e i duelli all'ultimo sangue

-Le angherie a cui Sam viene sottoposto. Indimenticabile la scena in cui lecca lo stivale

-L'emozionante ricerca di suo padre 

-I malvagi Wingate e il misterioso Big Stone  

-La mitica sigla cantata dal grande Nico Fidenco!!

 

Regge le aspettative?

L'animazione è di buona qualità e anche i disegni, grazie allo zampino di due maestri quali Shingo Araki ed Hayao Miyazaki, sono tutt'ora piacevoli da guardare malgrado un errore che ci ha lasciato immobilizzati dalle risate per diversi minuti. In una scena vediamo Sam che, tuffandosi, sfonda il vetro di un battello a vapore. In un’immagine successiva che usa lo stesso fondale, c'è ancora il fotogramma fisso del ragazzo con tanto di vetri a pezzi immobili!!! Semplicemente si sono dimenticati di toglierlo XD

Le musiche, oltre alle classiche sigle originali usate in maniera strumentale, hanno anche un buon parco di motivetti per enfatizzare duelli, momenti di tensione, l'allegria di un villaggio e gli spazi sconfinati in cui vaga Sam. 

La storia ha inizialmente una continuità pressoché totale che vede Sam sulle tracce del padre, poi s'interrompe per quasi tutta la seconda serie (quella in cui il ragazzo veste la camicia gialla) e alla fine chiude nelle ultime due puntate facendo rincontrare padre e figlio. Lascia però molte questioni aperte, come la vendetta di Bigstone, i Wingate e Coltello Nazuma, più alcuni comprimari a cui Sam dice allontanandosi: “tornerò! ci rivedremo!!”

La serie ha qualche tratto caratteristico divertente come ad esempio le spassosissime scene in cui arriva il ricercato di turno, con un fiammifero brucia solo il suo manifestino ‘Wanted’ e il fuoco si spegne all'istante, nonostante i muri delle case siano di legno; magari chi affigge i manifestini li inzuppa già di alcool o sono fatti di un materiale speciale in modo da bruciare ma impedendo al fuoco di dipanarsi ad altro. 

Nei villaggi, specialmente all'inizio, pare esserci scarsità di donne, nelle folle non ce n'è una a pagarla oro, forse sono tutte " al piano di sopra del Saloon" che si riprendono da una lunga nottata di lavoro.

Sam, all'inizio, ha delle belle pretese. Pur essendo il protagonista di una serie west, dopo aver ucciso una persona per la prima volta, si ripromette di non usare mai più la pistola. Ovviamente la crisi durerà meno di una puntata. Sopravvivere nel west solo con lo judo non è impresa facile!  

Errori simpatici, ma dovuti alla barriera linguistica, sono le scritte sui negozi che risultano errate o sospette; restando in tema, a volte vengono inquadrate pagine di libri o lettere minacciose lasciate dai fuorilegge, scritte però in giapponese o_O" e spesso libri e giornali divagano da quello che dovrebbero scrivere: non arrivano a narrare di "Biancaneve" come in Grand Prix, ma in pratica si salva solo il titolo…

All'inizio Sam ignora che il suo vero nome è Isamu ma poi si trovano articoli di giornali che parlano di lui chiamandolo proprio Isamu ^_^" 

I cavalli ricoprono un ruolo importantissimo e, alcuni di essi, sono dotati di abilità speciali. Quello di Sam, oltre a muoversi su burroni come fosse uno stambecco, si esibisce in balzi da fermo che sono degni di un Mobile Suit!!! Altri, come quello di Bigstone, hanno una particolare empatia col proprio padrone. In una scena dove l’uomo sta morendo di sete, si vede il suo destriero bere più volte avidamente e di gusto! Ci manca poco che non lo si veda  tuffarsi nel pozzo e farsi un bagno!!!
Invece, dote comune a tutti i destrieri è l'atteggiamento. Hanno un’espressione interessata e coinvolta con quello che stanno dicendo gli umani e, in scene di battaglia, sfoggiano occhi indemoniati! 

Vero e proprio mito, tanto da inaugurare la "Legge del Flashback", sono le scene che narrano episodi avvenuti anni prima. Non importa quanti anni fa avvenga il fatto, otto, tredici o più anni,  chi narra, e tutte le persone coinvolte tranne Sam, sono IDENTICHE al presente e spesso indossano anche gli stessi vestiti...
Forse più che di un errore si tratta di mancanza di fantasia, anche gli abiti dei vari fuorilegge sono praticamente quelli dei Wingate mischiati nei pezzi e nei colori (ma bisogna anche dire che nel vecchio west c’erano poche scelte di abiti, camicie ecc… NdGeruge). Nonostante questo, gli autori sono riusciti a fare un bell’errore: in una delle ultime puntate si rivede Sam che si allena col padre (avviene nella prima serie), però al ragazzo hanno fatto indossare la camicia gialla (ovvero quella presente nella seconda serie!)
 

Veramente  spettacolari i "duelli all’ultimo    " !!! No, non mi sono dimenticato una parola, è che in Sam, dove si spara ogni tre secondi e la gente muore, hanno optato per rendere meno drammatico il tutto, evitando l’utilizzo del colore rosso per il sangue. Scelta abbastanza comprensibile visto il target a cui si rivolge, ma vedere un dottore che estrae una pallottola perfettamente pulita coi bisturi immacolati è insolito.
Collegato a questo, c'è una scena spassosa sul cliché dell'animazione giapponese dove “il malato tossisce sangue". In una puntata, i figli si preoccupano per la madre che sta male, poi si vede che la donna tossisce e si guarda la mano. Nell’immagine, la mano risulta pulita ma in realtà, come il cliché vuole, sarebbe sporca di sangue (e i figli vedendo questo scoppiano giustamente in lacrime)! 

E' per la mancanza di sangue che il padre di Sam, dopo essersi beccato una pallottola in un polmone, va via felice e tranquillo verso il tramonto senza dover esser neanche medicato... non essendoci sangue non può morire dissanguato!

L'unica scena in cui si vede del sangue è quando Sam al Ranch Morrison si fa strappare la camicia e rimane graffiato dalle corna di un toro, ma con una bella vestaglia della signora Morrison (non venite a dirmi che questa è una camicia da uomo come affermato dalla donna!!!) e ago e filo, ecco l'abito che il nostro eroe sfoggerà per tutta la seconda serie.  

I duelli e le sparatorie in genere sono altamente spettacolari e ben animate, alcune addirittura avranno come teatro villaggi in preda alle fiamme... “bello sbattone”, penserete voi, “animare tutto in mezzo alle fiamme” e sarebbe cosi, ma gli animatori hanno optato per un simpatico trucchetto: usare un pratico e veloce filtro rosso…

Quando il capo banda dei cattivi muore è molto teatrale vederlo cadere giù da un burrone. A volte, però, si assiste a cadute dalla durata ‘burronesca’ su rocce che in realtà sono alte poco più di un metro e mezzo / due metri. 

Nella seconda serie lo staff degli sceneggiatori è stato pervaso da un’ondata di buonismo disgustoso e la brava gente non morirà più. Addirittura un fuorilegge che, a fine puntata per riscattarsi del male commesso, finisce sotto un treno con vari candelotti di dinamite in mano (e che ESPLODONO), ne esce ILLESO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! =_="

Una gradita sorpresa che non ci ricordavamo, sono una bella sfilza di Bastardi!!! degna dell’ Invincibile Shogun. Uno in particolare ha una valenza speciale per due motivi: in primis perché è un prete a dirlo e poi perché la persona a cui lo sta dicendo è ............... suo FIGLIO!!!!!
Comunque, il più “bastardo” rimane Sam, infatti non solo è un giapponese in America (che è già una bella fonte di pregiudizi), ma addirittura la madre è una squaw indiana!!! anzi "era", perché in un flashback si vede Katunoshin che la porta in giro per tre mesi (su una specie di slitta stile Trinità)anche se è già morta da parecchio tempo!!!

In conclusione, Sam risulta una serie molto divertente da vedere e che riesce a catturare appieno l'atmosfera del vecchio west. Peccato per l'ondata buonista nella seconda serie e che lasci aperte molte questioni che sarebbe stato interessante definire meglio. Altamente consigliato specie a chi non lo avesse ancora visto, è uscita da poco una buona edizione in DVD!!!

Zanin